L’ Omeopatia

 

 è la più conosciuta tra le medicine non convenzionali e negli ultimi anni sta riscuotendo sempre più successo. Sono in aumento le persone che si affidano a questa scienza perché propone un tipo di cura che guarda alla totalità della persona e non solo alla malattia in sé, a differenza di quanto fa la Medicina Allopatica.

 

Forse non tutti sanno che questa disciplina non è nata in tempi moderni, cavalcando l’onda della ricerca da parte dell’individuo di un maggior benessere psico-fisico, ma è una scienza con una storia lunga e importante.

 

 

 

L' Endocrinologia

 

studia la fisiologia e le patologie delle ghiandole cosiddette “endocrine”, ossia quelle il cui prodotto viene direttamente immesso nel sangue.

 

 Tali ghiandole si occupano di regolare diverse funzioni, dalla regolazione della sete, a quella della libido, al mantenimento delle giusta temperatura corporea, alla regolazione del ciclo giorno/notte, del sonno, della pressione arteriosa, del giusto peso corporeo, e tante altre. L’alterazione di una o piu fasi di questo complicato meccanismo di azione e reazione tra ghiandole e organi, porta a disfunzioni e/o a patologie che possono essere temporanee o permanenti. L’Endocrinologia si occupa quindi della diagnosi e della cura di diverse patologie tra le quali: l’ipogonadismo, patologie della tiroide (noduli, tumori, ipertiroidismo), osteoporosi ed altre malattie metaboliche dell’osso, diabete mellito di tipo I e II. Tratta anche delle patologie dell’apparato riproduttivo maschile e di quello femminile, della disfunzione erettile, dell’infertilità maschile e femminile; disturbi dell’eiaculazione, irregolarità mestruali, menopausa e le sue complicazioni.

 

 

 

 

 

L' Omotossicologia

 

LaParola omotossicologia racchiude in sè lo studio degli effetti che alcune tossine o fattori tossici, definite “omotossine”, hanno sull'essere umano e contempla l'idoneo trattamento omeopatico. L’Omotossicologia o Omeopatia antiomotossica viene definita come metodo di cura appartenente all'area delle medicine alternative, viene considerata una corrente e insieme uno sviluppo dell'omeopatia. Con i termini omeopatia omotossicologica, omeopatia antiomotossica o omotossicologia ci si riferisce infatti alla stessa metodica medica. Negli anni Trenta in Germania il medico omeopata Hans H. Reckeweg tornò sui passi di Samuel Hahnemann e ne rivisitò le teorie alla luce del progresso biochimico e immunologico raggiunto in campo scientifico. Reckeweg sviluppò i suoi studi identificando nelle omotossine la causa principale della malattia. Il primo saggio di Reckeweg contiene tutte le nozioni fondamentali dell’omeopatia omotossicologica e comparve nel 1952 con il titolo: Effetto di vicariazione, omotossine e fasi delle malattie nei tessuti dei tre foglietti blastodermici. Cone le parole di Hans Heinrich Reckeweg, "Le malattie sono l'espressione della lotta dell'organismo contro le tossine, al fine di neutralizzarle ed espellerle; ovvero sono l'espressione della lotta che l'organismo compie per compensare i danni provocati irreversibilmente dalle tossine".